Romedy deliziosa con un’ambientazione genuinamente vintage, valorizzata da un’estetica pastellosa e da una sceneggiatura in bilico tra la commedia hollywoodiana à la Sandra Dee e la favola moderna à laPretty Woman“. Perfetta – soprattutto espressivamente – la brava protagonista Déborah François e originale l’idea delle competizioni di dattilografia come metafora dell’emancipazione femminile. Peccato per il pessimo titolo italiano.

RSVP: “The Artist“, “Bad Words“.

Voto: 7,5. Tutti pazzi per Rose

Test di Bechdel: positivo.