Romedy francese d’ordinanza, con i due protagonisti che prima si odiano, poi si amano, quindi si odiano e infine si amano. Bella la scelta di legarli attraverso le rispettive professioni decisamente “analogiche”, originale lo spunto metaforico del rapporto di vicinato e apprezzabile la critica alla società contemporanea basata sul solo senso della vista: insomma, deliziosamente godibile.

RSVP: “Tutti pazzi per Rose“, “Sarà il mio tipo?“.

Voto: 7. Un po’, tanto, ciecamente

Test di Bechdel: positivo.