Finalmente un horror che non sia fine a se stesso e che non si ponga come unico scopo lo “spaghetto” a tutti i costi: qui c’è un contesto storico difficile, una protagonista femminile scomoda e una riflessione socioculturale tutt’altro che banale, con pochi “spaghetti” piazzati sapientemente nei punti nevralgici e un antagonista recuperato dal folklore, ma associato anche a bombe e hijab.

RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Djinn“.

Voto: 7,5. Under the shadow

Test di Bechdel: positivo.