La grigia quotidianità e un intreccio di famiglie disfunzionali portano a un verosimile degrado dei rapporti di vicinato, che degenera inevitabilmente in un finale caustico e nichilista. Ma è proprio il delicato equilibrio tra dramma e commedia, tra razionale e irrazionale, tra pubblico e privato, che crea una tensione e un’imprevedibilità davvero piacevole, senza rinunciare a riflessioni di grande attualità e delicatezza. Certo è che Sigurdsson si conferma uno dei più interessanti registi scandinavi.

RSVP: “Le mele di Adamo“, “Forza maggiore“.

Voto: 7/8. Under the tree

Test di Bechdel: positivo.