Cinepolpettone dagli intenti chiaramente politici (che di questi tempi non guastano, questo è certo) e ammirevolmente antirazzisti, che però trascura (a nostro avviso colpevolmente) lo sviluppo dei personaggi e dei loro sentimenti. La sceneggiatura risulta troppo pomposa e quasi irreale, con un retrogusto da “filmone” anni Ottanta un po’ fuori luogo e fuori tempo massimo: non sorprende che sia stato ignorato dall’Academy.

RSVP: “La mia Africa“, “The birth of a nation“.

Voto: 6. A United Kingdom – L’amore che ha cambiato la storia

Test di Bechdel: positivo.