Film così minimale e delicato da sembrare quasi impalpabile, eppure con grande intelligenza riesce a capovolgere la struttura e i canoni dei classici racconti di formazione, proponendo una donna alle soglie della mezza età in piena crisi d’identità, che viene “salvata” da un gruppo di ragazzi spensierati. Sulla lunga distanza, però, è proprio l’impalpabilità a prevalere, richiedendo un certo sforzo d’attenzione da parte dello spettatore.

RSVP: “Il raggio verde“, “Io ballo da sola“.

Voto: 6,5. Unrelated

Test di Bechdel: positivo.