Sicuramente il più miyazakiano dei film di Shinkai, pone l’accento su temi per lui inusuali, come l’ecologia e la spiritualità, e anche il ritmo è decisamente più sostenuto del solito. Non mancano comunque i riferimenti alle tradizioni nipponiche e la storia romantica tra adolescenti, veri marchi di fabbrica del regista. Ottimo, come sempre, ma davvero inverecondo il doppiaggio italiano.

RSVP: “Laputa – Castello nel cielo“, “Principessa Mononoke“.

Voto: 8. Viaggio verso Agartha

Test di Bechdel: positivo.