Una commedia acida e misantropica con un Harrelson nell’insolita veste dello scapolone burbero e grottesco; ed è proprio la bruttezza dell’umanità la vera protagonista del film, anche se nel finale non manca qualche sprazzo di speranza e comprensione per un poveruomo che ha vissuto una vita davvero da dimenticare. Tipico cinema agrodolce, proprio come piace a Payne.

RSVP: “St. Vincent“, “Broken Flowers“.

Voto: 7. Wilson

Test di Bechdel: positivo.