Un’opera originalissima, che fa dei toni cupi e oscuri e della simbologia al limite dell’incomprensibile la propria forza: visivamente, è un caleidoscopio di trovate una più bislacca dell’altra; narrativamente, si colgono una certa spiritualità (malsana) e, soprattutto, un certo ecologismo (violento) latenti. Certo è che è roba per stomaci forti e per cinefili esterofili molto motivati.

RSVP: “Alice nel Paese delle Meraviglie“, “La città incantata“.

Voto: 7,5. Cat Soup

Test di Bechdel: negativo.