Categoria: Toronto

I FAMELICI (2017)

Uno zombie movie classico nello svolgimento, ma assolutamente anomalo nella forma, con dialoghi al limite del mumblecore, personaggi del tutto antieroici e una storia corale che dà un tono più intimo e profondo al dramma che li coinvolge tutti. Tanti i buchi narrativi, e forse il progetto avrebbe meritato un minutaggio ben superiore, mentre il finale convince con la scelta di seguire una linea un po’ più oscura e onirica. RSVP: “It stains the sands red“, “Enclosure“. Voto: 6/7. I famelici Test di Bechdel:...

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THE RITUAL (2017)

Confezione impeccabile, location interessante e personaggi all’altezza: poi vabbé, non sarà di un’originalità assoluta, non avrà un ritmo e una tensione elevatissimi e la sceneggiatura non sarà così elaborata. Però, ce ne fossero di horror così e anche il twist finale funziona sufficientemente bene, e garantisce una serata di onesto divertimento. RSVP: “Enclosure“, “The Monster“. Voto: 7. The Ritual Test di Bechdel:...

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THE BREADWINNER (2017)

Stile e formula sono le solite -per fortuna- a cui ci ha abituato la Twomey: diverse “storie-nella-storia”, tono spesso favolistico, protagonisti profondissimi e ben connotati, e tratto in bilico tra la tradizione e il fumetto (ovviamente indipendenti, non disneyani). Il risultato è -per l’ennesima volta- eccellente: peccato che si accorgano di lei solo gli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico tende a snobbarla, condannandola a immeritati (e inspiegabili) flop commerciali. RSVP: “The secret of Kells“, “Song of the sea“. Voto: 8. The Breadwinner Test di Bechdel:...

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THE LODGERS – NON INFRANGERE LE REGOLE (2017)

La casa stregata, la famiglia maledetta e i bifolchi ostili sono elementi tipici e quasi onnipresenti della letteratura gotica (basti pensare ai vari Dracula, Frankenstein, ecc.): non è quindi l’originalità il punto di forza di un film come questo, ma chi è affezionato a questo tipo di atmosfere e non cerca la cruenza a tutti i costi non rimarrà deluso. RSVP: “Crimson Peak“, “The Woman in Black“. Voto: 6,5. The Lodgers – Non infrangere le regole Test di Bechdel:...

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MUDBOUND (2017)

Due punti di vista contrapposti e due famiglie di estrazione sociale opposta, costretti a convivere e a collaborare in un contesto estremamente difficile come il sud degli Stati Uniti nel dopoguerra. Razzismo, amore, amicizia ed emancipazione (sia di razza che di sesso) s’intrecciano in quest’ottimo adattamento del romanzo della Jordan. Giustissima la candidatura all’Oscar per Mary J. Blige. RSVP: “Free State of Jones“, “Sophie and the Rising Sun“. Voto: 7,5. Mudbound Test di Bechdel:...

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MORTO STALIN, SE NE FA UN ALTRO (2017)

È una commedia tanto caustica quanto divertente, ma al tempo stesso è anche un resoconto sufficientemente fedele degli ultimi giorni del regime di Stalin: l’aspetto più interessante di tutto questo è che questi due elementi si sovrappongono perfettamente e armoniosamente, quasi come se i suoi collaboratori avessero inscenato ai tempi una vera e propria farsa teatrale. Ottimo il cast, con un Palin che ne approfitta per farci rimpiangere un po’ i Monty Python. RSVP: “Lui è tornato“, “Il grande dittatore“. Voto: 7,5. Morto Stalin, se ne fa un altro Test di Bechdel:...

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A SINGLE MAN (2009)

Fin dal suo esordio, Tom Ford mette in mostra un’eleganza formale più unica che rara, un’onnipresente -e un po’ decadente- malinconia e un’impeccabile cura per la caratterizzazione psicologica dei personaggi, indugiando spesso sulla componente più intima e onirica. Performance monumentale di Colin Firth, che riesce nella difficile impresa di rendere memorabile un protagonista grigio e depresso. RSVP: “Animali Notturni“, “Carol“. Voto: 7,5. A Single Man Test di Bechdel:...

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CHIAMAMI COL TUO NOME (2017)

Una ricostruzione tanto meticolosa quanto accattivante dei primi anni Ottanta in Italia, immortalata in modo sontuoso e sostenuta da una sceneggiatura -tratta da un romanzo dello scorso decennio- che riesce comunque a essere moderna ed equilibrata, senza abbandonarsi a derive estreme. Forse avrebbe meritato una componente classicista più marcata, ma probabilmente sarebbe risultato ancor più elitario. Ottima la colonna sonora. RSVP: “Il giardino dei Finzi Contini“, “Unrelated“. Voto: 7,5. Chiamami col tuo nome Test di Bechdel:...

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THELMA (2017)

Tanta tanta roba: in un solo film viene trattata una miriade di tematiche scottanti -il fanatismo religioso, gli eterni scontri tra psicologia e medicina e tra razionalità e inspiegabilità, l’omosessualità e altro ancora- con una lucidità che però non è freddezza, delineando una protagonista davvero indimenticabile ed efficace nella sua inquietudine. Meritatamente selezionato per gli Oscar, anche se nero, cupo e disturbante. RSVP: “Carrie – Lo sguardo di Satana“, “Grave“. Voto: 8. Thelma Test di Bechdel:...

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LADY BIRD (2017)

Promettentissimo esordio per la Gerwig, che fa pienamente tesoro dell’esperienza maturata lavorando con alcuni dei più grandi registi indie e, in particolare, con Baumbach, tant’è che il film può essere quasi considerato un prequel del suo “Mistress America“. Sicuramente è il miglior coming of age movie dell’anno, in un delicato equilibrio tra intento caustico e poetico, tra ribellione adolescenziale e sana aspirazione all’emancipazione. RSVP: “Rushmore“, “Mistress America“. Voto: 7/8. Lady Bird Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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