Tag: psychology

EASY – UN VIAGGIO FACILE FACILE (2017)

Un esordio convincente con uno stile decisamente insolito -quantomeno se confrontato con la “tradizione” italiana- perché, complice anche l’ambientazione balcanica, il film si colloca dalle parti della commedia agrodolce à la Kaurismaki. I temi toccati sono tanti e tutti ugualmente delicati e attuali (immigrazione, sicurezza sul lavoro, lutto, Unione -si fa per dire- Europea, depressione, ecc.). Ora attendiamo Magnani al fatidico varco della seconda opera. RSVP: “Leningrad Cowboys Go America“, “Veloce come il vento“. Voto: 7,5. Test di Bechdel:...

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PUOI BACIARE LO SPOSO (2018)

Commedia onesta che riprende gli stilemi della tradizione italiana e li ammoderna toccando -un po’ ruffianamente…- alcuni dei temi più in voga del momento. Il cast svolge egregiamente il proprio lavoro (e, sorprendentemente, le performance migliori le offrono i gregari) e non mancano mai i momenti di genuino divertimento. RSVP: “Lasciati andare“, “Sei mai stata sulla luna?“. Voto: 6,5. Puoi baciare lo sposo Test di Bechdel:...

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BUON ANNIVERSARIO (2018)

Indie romedy che indaga sulle dinamiche che stanno dietro alle crisi di coppia: niente di particolarmente originale, se vogliamo, ma l’alchimia tra i due protagonisti funziona, mentre il montaggio non strettamente sequenziale e l’iperrealismo di dialoghi e situazioni rendono il film abbastanza frizzante e coinvolgente. Un encomio speciale va alla metaforica scena del parcheggio “alla cieca” in giardino. RSVP: “(500) giorni insieme“, “Operator“. Voto: 6/7. Buon Anniversario Test di Bechdel:...

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I FAMELICI (2017)

Uno zombie movie classico nello svolgimento, ma assolutamente anomalo nella forma, con dialoghi al limite del mumblecore, personaggi del tutto antieroici e una storia corale che dà un tono più intimo e profondo al dramma che li coinvolge tutti. Tanti i buchi narrativi, e forse il progetto avrebbe meritato un minutaggio ben superiore, mentre il finale convince con la scelta di seguire una linea un po’ più oscura e onirica. RSVP: “It stains the sands red“, “Enclosure“. Voto: 6/7. I famelici Test di Bechdel:...

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LA FORMA DELLA VOCE (2016)

Una bella ed esaustiva carrellata sui problemi dei giovani d’oggi, dal bullismo -che poi diventa anche cyberbullismo– al rapporto con la tecnologia, dalla depressione all’abbandono scolastico. Forse c’è un pizzico di buonismo di troppo, che va a scapito della credibilità dei personaggi, e forse qualche minuto in meno -considerato anche il target– non avrebbe guastato, ma certo è che un film così andrebbe mostrato a tutti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado. RSVP: “Il giardino delle parole“, “The murder case of Hana & Alice“. Voto: 7/8. La forma della voce Test di Bechdel:...

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CORPO E ANIMA (2017)

Non c’è scena che non sia composta e fotografata magistralmente, e non c’è nulla che venga lasciato al caso, contribuendo a costruire due personaggi così diversi eppure così simmetrici, al tempo stesso dolci, delicati e disturba(n)ti. In particolare, colpisce la naturalezza con cui il film riesce a essere poetico perfino nei momenti più cruenti o grotteschi, dando l’esatta misura della -per fortuna- incolmabile distanza tra il cinema da botteghino e quello d’essai. RSVP: “L’imbalsamatore“, “Bullhead“. Voto: 8/9. Corpo e anima Test di Bechdel:...

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THE RITUAL (2017)

Confezione impeccabile, location interessante e personaggi all’altezza: poi vabbé, non sarà di un’originalità assoluta, non avrà un ritmo e una tensione elevatissimi e la sceneggiatura non sarà così elaborata. Però, ce ne fossero di horror così e anche il twist finale funziona sufficientemente bene, e garantisce una serata di onesto divertimento. RSVP: “Enclosure“, “The Monster“. Voto: 7. The Ritual Test di Bechdel:...

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MARIA MADDALENA (2018)

Prima doverosa revisione cinematografica della figura evangelica -recentemente riabilitata- di Maria Maddalena: fotografia e regia sono piacevolmente patinate e moderne, mentre la protagonista è sempre al centro della vicenda, garantendo un buon coinvolgimento dello spettatore. Per contro, i personaggi secondari -gli apostoli su tutti- non vengono approfonditi adeguatamente e lo stesso Gesù, forse troppo mistico e tormentato, non convince del tutto. RSVP: “Lion – La strada verso casa“, “La passione di Cristo“. Voto: 6,5. Maria Maddalena Test di Bechdel:...

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HAPPY END (2017)

Nel bene e nel male, Haneke si dimostra una certezza: da un lato, chi lo conosce (e magari lo apprezza) da tempo non può rimanere deluso dai suoi film, perché la ricetta che propone ha più o meno sempre gli stessi ingredienti; dall’altro lato, però, il regista si conferma alquanto refrattario a ogni forma d’innovazione ed evoluzione nel suo stile, deludendo chi invece si aspetta -soprattutto da un maestro come lui- spunti sempre diversi e sempre geniali. Cinico e nichilista, come sempre appunto. RSVP: “Amour“, “Lovely Rita“. Voto 7,5. Happy End Test di Bechdel:...

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WONDERSTRUCK (2017)

L’adattamento è ottimo e la dimensione fiabesca è preservata alla perfezione, tant’è che si arriva a rimpiangere una regia così per trasposizioni meno riuscite, come quella di “Molto forte, incredibilmente vicino“. In questo caso, però, forse sarebbe stata necessaria una minor fedeltà all’opera originale, perché diverse sequenze risultano di una lunghezza estenuante e il ritmo viene meno -insieme all’audio- in troppe scene. RSVP: “Molto forte, incredibilmente vicino“, “Hugo Cabret“. Voto: 6,5. Wonderstruck Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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