Stile e formula sono le solite -per fortuna- a cui ci ha abituato la Twomey: diverse “storie-nella-storia”, tono spesso favolistico, protagonisti profondissimi e ben connotati, e tratto in bilico tra la tradizione e il fumetto (ovviamente indipendenti, non disneyani). Il risultato è -per l’ennesima volta- eccellente: peccato che si accorgano di lei solo gli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico tende a snobbarla, condannandola a immeritati (e inspiegabili) flop commerciali.

RSVP: “The secret of Kells“, “Song of the sea“.

Voto: 8. The Breadwinner

Test di Bechdel: positivo.